Più sicure, sostenibili e connesse, le auto del futuro non voleranno ma di sicuro saranno super tecnologiche. E manca davvero poco al cambiamento
Spesso immaginiamo le auto del futuro come qualcosa di strabiliante, un po’ come la mitica DeLorean di “Ritorno al Futuro”. Di certo non viaggeranno nel tempo, non voleranno o andranno sott’acqua, ma sicuramente saranno sempre più tecnologiche e connesse.
Nell’ultimo ventennio l’industria automobilistica ha infatti compiuto profondi cambiamenti, primo tra tutti l’auto elettrica. Ecco come sarà l’auto del futuro.
Auto più sicure
Connected car
La connected car potrebbe essere in grado di informare il conducente dello stato di salute del veicolo, del proprio comportamento alla guida, ma anche dello stato delle strade, delle condizioni del traffico e della presenza di ostacoli e veicoli nelle vicinanze. Questo aspetto contribuirebbe ad aumentare il livello di sicurezza stradale e a ridurre notevolmente gli incidenti.
Scatola nera e alcolock
Già da ora le case automobilistiche sono obbligate a installare sulle auto la scatola nera che registra e conserva alcuni dati relativi a velocità, frenata, l’inclinazione dell’automobile. Mentre l’alcolock, non obbligatorio, è un sistema che dovrebbe prevenire la guida pericolosa per sé e per gli altri, in stato di ebbrezza.
Intelligent Speed Assistance
Infine, sarà possibile guidare in modo più sicuro grazie al nuovo dispositivo per mantenere la velocità più corretta e più sicura. L’Intelligent Speed Assistance (ISA) sarà, infatti, un vero e proprio segnale a uso del conducente e lo avviserà ogni volta che toccherà il limite calcolato.
Sostenibilità
Auto elettriche e ibride
Il progetto “European Green Deal” ha lo scopo di far diventare l’Europa il primo continente, entro il 2050, ad essere climaticamente neutro. Ecco perché si sta assistendo ad una rivoluzione elettrica. L’Unione Europea, per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla sicurezza energetica e dall’aumento dei prezzi del petrolio, si è così prefissata obiettivi ambiziosi.
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La proposta del piano per il clima della Commissione europea “Fit For 55” punta a ridurre del 55% le emissioni di Co2 entro il 2030 e ad azzerarle nel 2050. Questa scelta significherà dire addio alle auto diesel e benzina e una grande spinta all’elettrico e allo sviluppo di nuove tecnologie. Quasi tutte le auto e i furgoni sulle strade dovranno, dunque, essere veicoli a emissioni zero.
Di conseguenza, i costruttori di automobili hanno portato avanti soluzioni innovative in settori come quello delle batterie, rendendo per la prima volta i veicoli elettrici un’alternativa realmente praticabile.
Per ora le auto ibride, che combinano il motore a combustione e quello elettrico, possono ancora circolare (fino al 2050). Per quanto riguarda le auto elettriche, dopo questa data, resteranno le uniche a circolare insieme a quelle ad idrogeno.
Auto connesse
Le auto connesse (connected car) sono in grado non solo di comunicare con altri oggetti, ma consentono anche al proprietario di controllare e gestire da remoto alcune funzioni. Un’auto connessa è dunque una vettura che dispone di una propria connessione a Internet, grazie alla quale l’auto stessa può condividere il proprio accesso a internet con i passeggeri e consentire l’accesso ai suoi dati a dispositivi che si trovino all’interno dell’auto ma anche da remoto.
È in grado, insomma, di soddisfare una vasta gamma di esigenze grazie alle sue molte funzioni. Ad esempio può comunicare con i sistemi di navigazione satellitari per condividere i dati sul traffico e ricevere suggerimenti su deviazioni al percorso in modo da saltare le code.
Può anche accendere l’aria condizionata qualche minuto prima dell’arrivo del guidatore per rinfrescare o riscaldare l’abitacolo, oppure accendere i fari a distanza per farsi individuare in un parcheggio affollato, o farsi localizzare in caso di furto.
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Alcuni sistemi operativi delle auto connesse dispongono anche di sistemi di “concierge”. Ad esempio è possibile far prenotare all’auto un albergo, un parcheggio o un ristorante vicino alla destinazione. E ancora prenotare la revisione o interventi meccanici in caso di guasti che è l’auto stessa a segnalare sia al proprietario sia alle officine convenzionate.
Grazie alla rete 5G, infatti, l’obiettivo per il futuro è quello di far comunicare costantemente l’auto con l’ambiente circostante (ad esempio con le altre auto, con la segnaletica stradale connessa e anche con la stessa strada),


