Colonnine di ricarica: qual è la situazione in Italia?

In Italia la diffusione è ancora limitata e concentrata soprattutto al centro-nord. Ecco qual è l’attuale distribuzione delle colonnine di ricarica per auto elettriche

La diffusione delle auto elettriche nel mondo e in Italia cresce rapidamente e, di conseguenza, anche quella delle colonnine di ricarica. La situazione attuale mostra, però, come l’infrastruttura del nostro paese sia ancora indietro rispetto al resto d’Europa.

Secondo gli ultimi dati dell’Eafo (European Alternative Fuels Observatory), in Italia infatti ci sono poco più di 17mila punti di ricarica. Oltre il 70% dei sistemi è pubblico, mentre il restante si trova su suolo privato a uso pubblico (ad esempio supermercati o centri commerciali).

Tra i precursori Ikea, che già nel 2013 siglava un accordo con Enel per installare punti di ricarica elettrica presso i suoi punti vendita in Italia. Negli ultimi anni sono stati molti i negozi, soprattutto del settore alimentare e nella GDO, che hanno installato punti di ricarica per auto elettriche. Tra le multinazionali non poteva mancare McDonald’s.

Sono ancora poche le colonnine di ricarica veloce, mentre un quinto di queste sono dedicate ai veicoli leggeri, come monopattini elettrici e microcar a zero emissioni. Una parte, poi, risulta attualmente non utilizzabile dagli automobilisti a causa del mancato allacciamento alla rete.


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La situazione è comunque migliorata, considerando che dal 2019 al 2020 c’è stato un aumento del 46%, mentre nel 2020 l’incremento è stato intorno al 40%. Anche per quest’anno l’obiettivo è allargare la distribuzione delle colonnine di ricarica di un ulteriore 40%.

La distribuzione delle colonnine elettriche in Italia

La maggiore concentrazione di colonnine elettriche è al centro-nord, con la Lombardia che ha il numero più alto di stazioni (oltre 3000). Seguono Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Toscana. Al sud, invece, la regione con il maggior numero di colonnine elettriche è la Sicilia.

Molte sono posizionate nelle aree urbane, mentre sono ancora poche quelle in autostrada. Questo vuol dire che per molti automobilisti è impossibile affrontare lunghi viaggi senza dover uscire dall’autostrada.

Secondo Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, però, già alla fine del prossimo anno sarà possibile avere un’interdistanza tra le installazioni tale per cui sarà possibile avere autonomia sufficiente per compiere un lungo viaggio.

Dunque si potrà viaggiare, già dal 2022, con molta più tranquillità grazie alle presenza di colonnine ad alta potenza e all’autonomia delle nuove macchine che superano i 300-400 chilometri.


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Le istituzioni italiane si stanno muovendo verso la promozione della mobilità elettrica, per adeguarsi agli obiettivi del Green Deal europeo, che punta a ridurre del 55% le emissioni di Co2 entro il 2030 e ad azzerarle nel 2050. 

Le motorizzazioni elettriche, o ibride, infatti, sono oggetto delle migliori offerte del momento di noleggio auto a lungo termine sia in Pay per Use  (paghi solo i km che fai) che in noleggio con km illimitati

Una parte del Recovery Fund avrà come focus proprio gli investimenti sostenibili, tra cui anche il potenziamento delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Il target dell’Unione Europea è l’installazione di 1 milione di punti di ricarica, per arrivare nel 2030 ad almeno 2,8 milioni di colonnine elettriche, rispetto alle circa 260 mila di oggi.

Come funzionano le colonnine di ricarica

La modalità è simile a quella che si utilizza per mettere in carica un comune telefono cellulare. Basta, infatti, collegare con un apposito cavo l’auto alla stazione di ricarica, inserendo le prese nelle due estremità.

Ovviamente la spesa dipende da diversi fattori: il costo dell’energia applicata dal gestore,  la velocità di ricarica, la capacità della batteria del veicolo elettrico. Esistono inoltre sistemi superveloci, come i punti ricarica di nuova generazione che arrivano fino a 350 kW per ricaricare la batteria in pochi minuti.


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Il pagamento presso le colonnine di ricarica è legato al tipo di servizio e può essere a consumo, quindi si ricarica e si paga l’energia, o con abbonamenti alle colonnine elettriche e forfait, incluso all’interno del canone mensile o annuale.

Di solito i gestori includono una soglia energetica con un prezzo fisso, mentre al superamento viene comunque riconosciuto un costo agevolato. Per il pagamento esiste una certa confusione in merito, infatti ogni operatore propone una modalità differente rispetto agli altri.