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Auto Euro 7: che fine faranno diesel e benzina?

Auto Euro 7: che fine faranno diesel e benzina?

La normativa relativa alle auto Euro 7 entrerà in vigore probabilmente nel 2025. Le nuove proposte sono in fase di discussione, ma per ora sembra scongiurato l’addio ai motori diesel e benzina

La nuova normativa sulle emissioni di scarico entrerà in vigore nel 2025 e le auto euro 7 diventeranno una realtà. Stando alle nuove proposte, elaborate dal gruppo di lavoro incaricato dall’Unione Europea, l’addio anticipato ai motori diesel e benzina sembra per ora scongiurato.

La proposta, che verrà presentata il prossimo mese alla Commissione Europea, è quella di modificare i limiti, rendendoli meno stringenti, cosa che consentirebbe appunto la sopravvivenza dei motori endotermici oltre l’entrata in vigore della normativa.

I limiti su cui stanno ragionando nella UE per lo standard Euro 7 sono, infatti, esageratamente stringenti e tecnicamente impossibili, con emissioni di ossidi di azoto (Nox), senza distinzione tra diesel e benzina, di 30 mg/km. Non si esclude neppure un più rigido valore di 10 mg, contro gli attuali della norma Euro 6 d che fissa i limiti di 80 mg/km per le diesel e 60 mg/km per le auto a benzina.

La decisione finale sugli standard di emissione Euro 7, però, sarà presa a novembre e l’entrata in vigore della normativa potrebbe anche slittare al 2027.

Le case produttrici hanno già condiviso le loro perplessità. Le normative ambientali troppo stringenti dell’UE rischiano di distruggere l’industria automobilistica in Europa, che potrebbe spostarsi altrove. Inoltre, ci sarebbero pesantissime ricadute sul mondo del lavoro e sull’occupazione.

Le ultime proposte, invece, sembrano garantire un futuro ai motori tradizionali (quantomeno nel medio termine) e pure a buona parte della forza lavoro europea. Come detto, Bruxelles ha aumentato almeno da 10 a 30 milligrammi per chilometro percorso il limite per le emissioni di ossido di azoto di autovetture e veicoli commerciali leggeri.

Classificazione Euro Auto

Le classi auto sono categorie che suddividono tutti i veicoli in base alle emissioni inquinanti, a partire dalla classe Euro 0 ed Euro 1, fino ad arrivare alle più ecologiche Euro 6. La sigla è riportata all’interno del libretto di circolazione, perciò è possibile capire rapidamente come è omologata la propria vettura, effettuando un semplice controllo del documento. In base alla classificazione le auto subiscono limitazioni relative ala circolazione.

Classi ambientali

Auto Euro 0
I veicoli Euro 0, o pre-euro, sono le auto immatricolate prima del 31 dicembre 1992, vetture estremamente inquinanti. Questa normativa indica i veicoli che non hanno catalizzatore e alimentazione a iniezione.

Auto Euro 1
Le auto classificate Euro 1 sono immatricolate a partire dal primo gennaio 1993. Si tratta di vetture realizzate secondo la direttiva europea 91/441, che costringe le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure per i modelli diesel l’alimentazione a iniezione.


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Auto Euro 2
La classe ambientale Euro 2 comprende le auto immatricolate dopo il primo gennaio 1997, quando la direttiva 94/12 impose un ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti.

Auto Euro 3
Le auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001 sono omologate Euro 3, una classe ambientale che si riferisce alla direttiva 98/69.

Auto Euro 4
A partire dal primo gennaio del 2006, tutte le auto immatricolate appartengono alla classe ambientale Euro 4, modelli realizzati secondo la direttiva 98/69B. Nuovamente le tecnologie rimangono le medesime, tuttavia è richiesta un’ennesima riduzione delle emissioni di CO2.


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Auto Euro 5
Tutti veicoli omologati dopo il primo settembre 2009, ma immatricolati a partire dal primo gennaio 2011, sono catalogati come Euro 5, una classificazione ambientale piuttosto recente. La produzione di vetture Euro 5 è stata interrotta dal 2014, considerando le tecnologie adoperate ormai obsolete.

La classe ambientale più ecologica

Auto Euro 6
La classe ambientale per le auto Euro 6 è la più ecologica, di cui fanno parte tutti i veicoli immatricolati dopo il primo gennaio 2015. Molti di questi modelli potranno circolare a lungo, sono esenti dalle restrizioni al traffico e rispettano le severe normative europee più recenti. Fanno parte della categoria anche le vetture ibride ed elettriche, le macchine a benzina evolute e i diesel con trattamento dei gas di scarico. In questi anni ci sono state diverse declinazioni dell’Euro 6. Tra queste, l’Euro 6 c, obbligatorio per tutti i veicoli venduti da settembre 2018. L’Euro 6 d è entrato in vigore a settembre 2019 in due diverse fasi. La prima ha preso il nome di Euro 6 d-Temp ed è stata resa obbligatoria per i veicoli immatricolati da settembre 2019. L’Euro 6 d, detto anche Euro 6 d Final, è invece obbligatorio in omologazione da gennaio 2020 e in immatricolazione da gennaio 2021.


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Auto Euro 7

Come già detto la normativa relativa alle Auto Euro 7 entrerà in vigore nel 2025 (o addirittura nel 2027). Gli obiettivi sono: ridurre drasticamente le emissioni durante tutta la vita del veicolo, ridurre il quadro normativo, introducendo un unico standard per i mezzi leggeri e quelli pesanti, e creare un protocollo unitario per tutti i paesi.

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