Autovelox: le modifiche nel nuovo Codice della strada

Autovelox: le modifiche nel nuovo Codice della strada

In arrivo importanti modifiche per gli autovelox. Mai più installazioni selvagge, non devono fare cassa, ma essere intesi come strumenti a tutela della salute e della sicurezza pubblica

Sono in arrivo cambiamenti importanti per quanto riguarda gli autovelox! Il Consiglio dei Ministri ha, infatti, approvato in via definitiva il disegno di legge denominato “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del codice della strada”.

Nell’art. 6 del testo c’è un’importante riferimento a questi strumenti di rilevazione della velocità che da sempre fa discutere automobilisti e Governo. Sebbene nella maggior parte dei casi siano utili per limitare la velocità degli automobilisti, sono spesso utilizzati dai comuni per fare cassa.

L’obiettivo del disegno di legge è quello di imporre nuove regole per gli autovelox e tutelare così i consumatori. Nel mirino del governo ci sono, quindi, gli autovelox selvaggi, nascosti ai bordi della strada, utili appunto solo a fare cassa.

Le novità per gli autovelox

All’interno del disegno legge per la riforma del Codice della Strada, il tema degli autovelox è trattato, come già detto, all’art. 6, dedicato all’Accertamento delle violazioni con dispositivi di controllo automatico.

La prima necessità è di uniformare le norme di omologazione e approvazione delle apparecchiature. Il problema che si riscontra nelle prassi amministrative è che alcuni dei dispositivi utilizzati dai Comuni non sono omologati. È necessario, quindi, procedere all’equiparazione delle procedure di approvazione e di omologazione degli autovelox con un sistema unico e riconosciuto egualmente in tutta Italia.


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Misure specifiche riguardano anche il posizionamento dei rilevatori di velocità. Si dovranno localizzare spazi adatti per tutelare l’incolumità, la vita e la sicurezza delle persone. Non devono essere posizionati, per esempio, dove la velocità scende improvvisamente dai 90 ai 50 km/h.

Gli autovelox devono, in sostanza, essere intesi come strumenti a tutela della salute e della sicurezza pubblica.

Come funziona l’autovelox

Gli autovelox sono apparecchiature in grado di rilevare la velocità istantanea dei veicoli in transito e comminare eventuali multe, in caso di superamento dei limiti imposti. In pratica misura la velocità del mezzo in relazione al tempo che utilizza per percorrere una determinata distanza stradale.

Funziona dunque da deterrente, così da obbligare i guidatori a rispettare i limiti imposti su ogni determinato tratto stradale.


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L’autovelox può essere mobile, quindi installato su un piedistallo o su un’autovettura a bordo strada ed è necessaria la presenza delle forze dell’ordine, oppure in una postazione fissa. Tale dispositivo è riconoscibile in quanto è collocato all’interno di un box, posizionato al lato della carreggiata. Come previsto dalla legge, la sua presenza deve essere segnalata con specifici cartelli.

Il dispositivo fisso è dotato di due fotocellule laser che vengono attraversate dalle auto di passaggio. Quando il muso del veicolo attraversa la prima sorgente viene attivato un timer, che si blocca quando l’auto passa attraverso la seconda fotocellula.

Se l’autovelox registra una velocità superiore a quella consentita, scatta una foto alla targa dell’auto che viene poi inviata alle Forze dell’Ordine.

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