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Fusione Fca e Psa, raggiunto l’accordo

Fusione Fca e Psa, raggiunto l'accordo

Firmato l’accordo che sigla la fusione Fca e Psa. Il nuovo gruppo si candida ad essere protagonista del settore automobilistico e quarto costruttore al mondo

È stato firmato l’accordo per la fusione Fca e Psa. Inizia, così, il percorso che porterà, nel giro di una anno, alla creazione del quarto gruppo nel settore auto. Si parla di una capacità commerciale di 8,7 milioni di veicoli all’anno, un valore di 46 miliardi di euro, ricavi pari a quasi 17 miliardi di euro e un utile di 11 miliardi di euro.

Al momento nel gruppo Fca il primo socio è rappresentato da Exor degli Agnelli, con una quota del 28,9%. Psa, dal canto suo, vede tre azionisti: la famiglia Peugeot, lo Stato Francese (Bpifrance) e il socio cinese Dongfeng al 12% ciascuno.

Il presidente del nuovo gruppo sarà Elkann,mentre Carlos Tavares sarà il ceo con un mandato iniziale di cinque anni. L’attuale amministratore delegato di Fca, Mike Manley, avrà un ruolo esecutivo e affiancherà Tavares. Nel consiglio ci saranno anche gli azionisti di lunga data (Exor, famiglia Peugeot, Stato francese) che assicurano il supporto alla società, mentre i cinesi di Dongfeng ridurranno la quota al 4,5%. Nel board siederanno anche due rappresentanti dei lavoratori, ciascuno espressione di PSA e FCA.

Il nuovo colosso avrà sede in Olanda, con centri nevralgici a Parigi, Torino e Auburn Hills, mentre la quotazione sarà sulle Borse di Parigi, Milano e New York. L’accordo, inoltre, non prevede nessuna chiusura di stabilimenti.

Per quanto riguarda l’aspetto operativo legato al prodotto, i due terzi dei volumi generati dalla fusione vedranno la luce su due piattaforme costruttive: quella dedicata a veicoli medio-piccoli e quella riservata a modelli compatti e di taglia media produrranno infatti 3 milioni di veicoli ciascuna.

La fusione Fca e Psa rappresenta una grande opportunità per raggiungere una posizione ancora più forte nel settore, attraverso la trasformazione verso un mondo con una mobilità ecologica, sicura e sostenibile. Il nuovo gruppo sarà, infatti, ben posizionato per poter fornire soluzioni di mobilità innovative, investendo sempre di più in nuove tecnologie.


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Il nome? Ancora non è stato deciso. A parte questo il nuovo gruppo si candida ad essere protagonista nel settore automobilistico.  

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